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ll Leader non ha paura ! Direi sbagliato!

  • Immagine del redattore: Cristiano F.
    Cristiano F.
  • 3 mag 2020
  • Tempo di lettura: 3 min

“Nelle storie tramandate di generazione in generazione, ogni “eroe” che si rispetti non può mancare di coraggio, virtù fondamentale del protagonista positivo di ogni narrazione. Ma è proprio nell’affrontare le sue paure che lo dimostra appieno.


È nel superare il momento di debolezza che dimostra la sua forza!


" Il vero eroe non si vergogna di aver paura, ma la accetta e anzi, spesso, la usa come stimolo positivo o come segnale d’azione.”


La sera del 8 marzo ho cominciato ad avere qualche linea di febbre, leggeri giramenti di testa e spossatezza. Il giorno prima ero stato in ospedale insieme a mia madre e mia sorella, mio padre era stato purtroppo ricoverato per l'ennesima volta. La notte dell' 9 di marzo con febbre a 38 e mezzo, ho chiamato il medico di famiglia, la guardia medica e l'igiene pubblica nel rispetto dei protocolli presenti sul sito del governo in materia di COVID-19. Dopo una settimana con febbre persistente, trattata unicamente a paracetamolo, nella notte del 14 marzo, messa a letto la bimba per non spaventarla, con febbre ben oltre 39, una sensazione di compressione toracica forte e difficoltà respiratoria, con mia moglie abbiamo chiamato insistentemente il 118, poi l'igiene pubblica e il nostro medico di famiglia (santo subito).


Per mia fortuna dopo una mezz'ora medico ed ambulanza si sono presentati alla porta, scopro dopo qualche ora di essere positivo al COVID ( finalmente arriva magicamente nella notte il risultato del tampone fatto 3 giorni prima). Mi hanno dato un mascherina ed ho ricevuto litri di ossigeno, dalla stessa notte retro-virali, cortisonici, fiumi di paracetamolo e anti reomatici. E' stato un momento difficile non lo nego, sono scampato al COVID che mi ha costretto in ospedale 12 giorni, .. ero e sono ora ancor più consapevole che c'era tanta incertezza attorno a me e dentro me, i medici dovevano comprendere ed imparare a conoscere una malattia per lo più sconosciuta, negli occhi delle infermiere e delle aiutanti leggevo straordinaria umanità, generosità, ma dentro al mio cuore mi chiedevo cosa sarebbe successo e come, avrebbero affrontato le possibili conseguenze, a casa. Moglie e la piccola Marialuce.


La piena consapevolezza è arrivata il 4 giorno ( di ricovero) quando sono stato informato della morte di mio Padre..


"era davvero difficile credere che in così pochi giorni tutto fosse cambiato, perdevo in un attimo con le 4 parole del medico "suo padre è mancato" il mio faro, colui che mi aveva da sempre illuminato il cammino, dondomi energia, fiducia e consapevolezza nei miei mezzi."


Era difficile altresì credere che in così pochi giorni la mia salute si fosse deteriorata a tal punto. Non riuscivo a capire perché non stessi migliorando; ricordo di essermi sentito frustrato..

Allora mi cominciai ad auto motivare ed a suggestionarmi ricordando a me stesso che la paura del cambiamento e dell'ignoto è inevitabile, quanto, il cambiamento stesso e l'incertezza determinata dalla mancanza di conoscenza che porta con se.

Ciò che dobbiamo evitare sono gli effetti negativi della paura.

Come si suol dire, “la paura ci aiuta a batterci o a battersela”, o siamo in grado di trasformare quell’eccesso di adrenalina in determinazione e di muoverci con forza verso il nostro obiettivo, oppure l’alternativa sarà fare un passo indietro, scappando velocemente da quella situazione.


Ci sono stati momenti bui ma anche momenti straordinari ai quali mi sono aggrappato con tutto me stesso, in primis l'amore della mia famiglia, il coraggio di mia moglie a casa (anch'essa positiva la covid) sola con la nostra principessa, i caldi abbracci di parole..degli amici , tali e tanti da non poterli dimenticare...


"È nel superare il momento di debolezza che si dimostra la propria forza!"


 
 
 

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1 commento


a_skiank
04 mag 2020

Sentite condoglianze Cristiano, so bene cosa significhi perdere un proprio caro a causa di questo virus, qua è stata una carneficina e sono felice che tu abbia sconfitto questo mostro, del resto non potevi dargliela vinta. Un abbraccio virtuale.

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